NUOVE STORIE DI VITA VALEGGIANA

Abbiamo vissuto nei giorni scorsi il difficile momento della morte di HAMED, di
35 anni, morto in un incidente stradale sul cavalcavia che da Villafranca immette
a Valeggio; momento difficile soprattutto per la sua famiglia, la moglie Ramona
con i figli Daniel e Hanan.
Il percorso sofferente e complesso della vita di HAMED si è concluso con la sua
improvvisa e tragica morte; varie comunità sono state chiamate in causa per l’ultimo
saluto da dargli, provando a vivere secondo verità i vari momenti della sua
vita.
La sua nascita in Marocco e la religione originaria sua e della sua famiglia, l’Islam,
sono riemersi al momento della sua morte da parte dei suoi famigliari e dei
suoi amici.
In mezzo c’è la sua vicenda italiana, che lo ha visto accolto per tanto tempo tra i
ragazzi dell’Istituto Don Calabria. Qui è stato educato secondo lo stile della carità
e della Provvidenza di Dio, vissuta da don Calabria e dai suoi figli. Anche se non
è stato battezzato, l’educazione cattolica ricevuta in vari anni ha portato Hamed
a partecipare a vari momenti anche della vita cristiana. La vita lo ha condotto poi
a Valeggio, dove ha scelto di abitare e di sposarsi, in rito civile, con RAMONA,
giovane signora rumena, di fede cristiana ortodossa.
Nel pieno rispetto dei diritti della sua famiglia, ci siamo raccolti in chiesa per
pregare con il rosario a Maria, Madre di Dio, aiutati dai bambini di terza primaria
che sono compagni di classe della piccola Hanan. Alla preghiera erano presenti
alcuni amici della comunità islamica.
Sempre accogliendo il desiderio e i diritti della sua attuale famiglia, abbiamo vissuto
al cimitero un momento di preghiera con il saluto cristiano. Abbiamo pregato
il Dio della luce, che ha creato ogni uomo e donna a sua immagine e somiglianza
e ci illumina con la luce della Risurrezione di Gesù; la preghiera è stata accompagnata
dal gesto compiuto dai bambini, amici di Hanan, che si sono posti attorno
alla bara di papà HAMED avendo in mano un lume acceso.
E’ seguita la preghiera di molti amici islamici, guidati dall’Imam di Verona; una
preghiera composta, corale e intensa; è poi avvenuta la sepoltura secondo il rito
islamico, voluto dalla sua famiglia di origine. La sepoltura comprende anche l’orientamento del defunto verso il luogo santo della MECCA.
Hamed è stato sepolto nell’area cimiteriale che è stata appositamente scelta per
lui e per altri islamici di Valeggio che termineranno qui la loro vita. Nel pieno rispetto
delle leggi e nella ricerca di scelte condivise dai rappresentanti delle varie
religioni, con la piena disponibilità e collaborazione del Sindaco, dell’Amministrazione
comunale, della Cooperativa Spazio 11, è stato individuato, dentro l’area
del cimitero, un luogo riservato, che sarà ornato con piante e segni religiosi e che
permetterà a famigliari e amici di ricordare in modo degno i loro cari.
Sono situazioni del tutto nuove per la nostra comunità civile e religiosa: le viviamo
rispettando, per quanto possiamo, la verità dei fatti e la reciproca volontà di
accoglienza e di pace.
Per questo va sottolineato, con molta attenzione e con profonda soddisfazione, il
clima di rispetto, silenzio, partecipazione e preghiera da parte di tutte le persone,
e sono state moltissime, che hanno voluto essere presenti al rito funebre.
C’è da ricordare un ultimo fatto significativo: terminata la preghiera cristiana, i
bambini hanno deposto i piccolo lumi accesi ai margini dell’area dove eravamo e
che abbiamo lasciata libera per la preghiera degli islamici. Alla fine della sepoltura
e della sistemazione della tomba, qualcuno degli islamici presenti ha preso
tutti i lumini e li ha collocati in ordine attorno alla tomba di Hamed.
Preghiamo e facciamo in modo che questi segni di condivisione del senso religioso
della vita e della morte avvengano non solo in occasione di qualche morte ma
soprattutto in tante altre occasioni di vita.

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